E perché poi se ne pentono (soprattutto nei mercati attivi come Verona)
“Se lo avessi saputo, avrei offerto di più…”
È una frase che sentiamo dire continuamente.
Ed è una frase che arriva sempre troppo tardi.
In questo articolo ti spiego come funziona davvero una proposta di acquisto immobiliare quando una casa è molto richiesta e perché molti acquirenti perdono l’immobile non per il prezzo, ma per l’approccio con cui fanno l’offerta.
Se stai cercando casa a Verona o in provincia, questa è una di quelle cose che è meglio sapere prima, non dopo.
Io sono Luca Ronca e parlo da mediatore immobiliare.
Non per spingerti a comprare a tutti i costi, ma per aiutarti a non commettere un errore che vediamo succedere ogni settimana negli uffici e durante le proposte.
L’errore più comune quando si fa una proposta di acquisto casa
L’errore è semplice, ma diffusissimo:
pensare che la proposta di acquisto sia solo l’inizio di una trattativa.
Molti acquirenti fanno una proposta “prudente”, tenendosi volutamente margine per rilanciare dopo.
Il ragionamento è quasi sempre questo:
- “Facciamo una proposta più bassa”
- “Poi, se serve, aggiungiamo qualcosa”
Il problema è che in alcuni casi (con noi molto spesso) questa seconda possibilità non esiste.
Perché questo errore è così frequente
Succede perché molti immaginano la vendita immobiliare come una trattativa privata, uno contro uno:
io e il venditore, qualche rilancio, e alla fine ci si accorda.
Ma ci sono casi che non funziona proprio così.
Quando una casa è:
- presentata correttamente
- fotografata in modo professionale
- descritta in maniera chiara
- promossa con una strategia efficace
👉 non viene vista da una o due persone, ma da decine di potenziali acquirenti.
E quando una casa piace davvero, arrivano più proposte di acquisto.
Cosa succede davvero dietro le quinte di una vendita
Qui nasce la delusione di molti acquirenti.
In fase di proposta lo diciamo sempre chiaramente:
- l’immobile è molto richiesto
- ci sono altri interessamenti
- potrebbero arrivare altre offerte
Il mediatore:
- ❌ non fa un’asta
- ❌ non mette le persone una contro l’altra
✔️ dà a tutti la possibilità di presentare la propria proposta di acquisto, in modo corretto e trasparente. Nessuno sa quanto hanno offerto gli altri interessati.
Poi accade questo:
- il venditore valuta tutte le proposte ricevute
- sceglie quella che ritiene più vantaggiosa nel complesso
👉 Non esiste un secondo giro di trattativa.
La frase che sentiamo più spesso (quando ormai è finita)
È a questo punto che arrivano in agenzia persone deluse che dicono:
“Ma quella casa ci piaceva tantissimo…
se lo avessimo saputo, avremmo offerto di più.”
Il fatto è che nella realtà a queste persone è stata presentata chiaramente la situazione.
Tuttavia non hanno fatto la loro migliore proposta.
Questo per 2 motivi:
1. Non ascoltano ma prosegono ligiamente con le loro convinzioni. E in Italia per molti acquistare casa è sinonimo di trattativa.
2. Non si fidano di ciò che gli viene riferito (nonostante abbiano percepito con i loro occhi la situazione!).
Come vedi il problema non è il prezzo.
Il problema è l’approccio con cui è stata fatta la proposta.
Due modi opposti di fare una proposta di acquisto di una casa…quando ci sono più interessati
❌ L’approccio sbagliato
- proposta prudente
- aspettativa di rilancio
- convinzione di avere tempo
Risultato: rimpianto.
✅ L’approccio corretto
- comprensione del contesto competitivo
- proposta consapevole
- serenità, qualunque sia l’esito
Risultato: nessun rimorso.
Il consiglio giusto da mediatore immobiliare
Se una casa ti piace davvero e non sei l’unico a volerla, fai la tua migliore proposta subito.
Non significa:
- fare la proposta più alta possibile
- superare il tuo budget
Significa fare la proposta con cui esci dall’ufficio sereno.
Quella cifra che ti fa dire:
“Più di così, sinceramente, non l’avrei fatto.”
Perché questo approccio è quello corretto
Perché ti tutela a livello emotivo e decisionale.
- Se la proposta viene accettata → hai comprato la casa che volevi
- Se viene accettata un’altra proposta → sai di aver fatto il massimo per te
Non resti con il pensiero:
“Avrei potuto fare di più.” o “Per questa casa avrei speso tranquillamente 5-10.000€ in più”.
E questa è la differenza più grande.
Vendere casa non è un’asta, ma nemmeno una trattativa infinita
Una frase chiave da ricordare:
In un mercato immobiliare competitivo, la proposta di acquisto è un atto definitivo, non un punto di partenza per trattare.
Questo è particolarmente vero nei mercati attivi come Verona e provincia, dove le case ben posizionate ricevono spesso più proposte in tempi brevi.
Conclusione: l’errore vero non è offrire poco
Il vero errore che fanno molti acquirenti non è necessariamente offrire meno.
👉 È fare una proposta senza tenere in considerazione il contesto, pensando di avere sempre una seconda possibilità.
Se una casa ti piace davvero ma soprattutto ci sono altri a volerla:
- fai la tua migliore proposta
- poi lascia che il venditore scelga
Qualunque sia il risultato, sarai sereno.
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FAQ – Domande frequenti sulla proposta di acquisto
È vero che dopo una proposta di acquisto per una casa si può sempre rilanciare?
No, non è vero. Quando una casa riceve più proposte, 9 volte su 10 il venditore sceglie direttamente quella migliore e le altre decadono senza un secondo giro.
Conviene fare una proposta più bassa per trattare?
Dipende dall’interesse sull’immobile. Se la casa è molto richiesta, una proposta prudente aumenta il rischio di perderla. Devi tenere in considerazioni “da quanto tempo è in vendita la casa” e se ci sono altri interessati ad acquistarla. Solo così puoi prendere decisioni ponderate.
Come faccio a capire qual è la proposta giusta?
È quella con cui sei sereno. Non la più alta, ma quella che riflette davvero quanto quella casa vale per te. E qualche volta potrebbe essere più alta del prezzo richiesto. Capita quando immobili vengono messi in vendita a prezzi concorrenziali, e spesso bastano poche migliaia di euro sopra al prezzo richiesto per aggiudicarsela. E non vuol dire pagare troppo.
Questo vale anche per il mercato di Verona?
Sì. Nei mercati dinamici come Verona e provincia, le case ben presentate ricevono spesso più proposte contemporaneamente.



